La leggenda racconta che qualche anno fa, un giovane assistito da un avvocato, essendo indigente, non è in grado di pagare il professionista. La sua fortuna fu che l'avvocato era un patito di arte e sapendo della conoscenza che intercorreva tra la moglie del giovane e Gala Dalì, volle essere ripagato da un incontro con il grande artista. Peter Ackerman, questo il nome dell'avvocato, incontrò il pittore surrealista qualche mese dopo a Parigi, presso l'albergo Le Meurice, intrattenendosi in una piacevole conversazione sui temi dell'arte.

Ed ecco che Ackerman è chiamato dallo stesso Dalì a svolgere delle pratiche per l'artista. Dopo un paio d'anni Salvador Dalì ha bisogno di piazzare un carico di 60.000 piastrelle che aveva disegnato 20 anni prima. Erano state prodotte a Onda, in Spagna, nel 1954, nella fabbrica El Siglo, oggi nota come ADEX. La leggenda narra che le avesse commissionate un ministro del governo di Francisco Franco per rivestire la piscina della sua villa. Ne vennero prodotte 100.000 ma poi non se ne fece nulla. 40.000 vennero vendute singolarmente mentre Dalí stipò le restanti 60.000 in un caveau di Zurigo. Ed ora se ne voleva liberare. Così fu Petere Ackerman a comprarle. Le piastrelle presentano disegni con  diversi soggetti raffigurati: uccelli, frecce, labbra, strumenti musicali, stelle marine e il sole.

A ottant'anni suonati Ackerman se ne vuole liberare e devolvere il ricavato ad una associazione di beneficienza, volta a garantire un'educazione ai bambini nei paesi in via di sviluppo, la Kreuzberger Kinderstiftung. Un set da 6 piastrelle è stato venduto all'asta alla cifra di 2300 €, tutte quelle che si trovano nel suo garage sono quindi prezzabili a 23 milioni di €. Se avete qualcosina da parte, approfittatene :)