Prora, un immenso complesso edilizio di architettura razionalista voluto dal Führer, lungo circa 5 chilometri, ha attraversato quasi indenne il secolo breve: doveva essere per Adolf HitlerIl più grande edificio a scopo ricreativo”:  gli servirono 9000 operai per costruire otto blocchi, di cui uno lungo 800 metri. È il più grande progetto turistico costruito in Europa, se non nel mondo, ma non ha mai accolto neanche un ospite. Questo resort, chiamato dai cittadini stessi 'il colosso di Prora', fu costruito dai nazisti tra il 1936 e il 1939 per volere di Adolf Hitler. È una struttura di 10mila camere che si affacciano sulla spiaggia sabbiosa dell'isola tedesca di Rügen, fissando nella sua oscura magnificenza le onde del mar Baltico .Pianificato l'omicidio di massa, i nazisti avevano programmato anche il turismo di massa che avrebbe dovuto ospitare 20 mila operai e far parte di un “piano di villeggiatura” nazionale, volto a offrire ai lavoratori del regime una valvola di sfogo per portare le famiglie in vacanza, anche se secondo gli storici, era solo un modo per accattivarsi il favore della popolazione. Tre anni dopo, però, inizia la guerra. Da allora, quello che doveva essere un resort nazista ha contato innumerevoli utilizzi: ha ospitato sfollati durante i bombardamenti, è stato caserma per l’esercito russo, alloggio per ufficiali delle DDR, rifugio per i profughi Jugoslavi. Nel 1994 viene dichiarato “Monumento storico”.

Dopo la riunificazione, i conservazionisti storici e altri funzionari del governo decisero che sarebbe stato troppo costoso abbatterlo.

Così il governo ha cominciato a vendere i vari blocchi a diversi imprenditori. In uno di questi, nel 2011 ha aperto un ostello della gioventù. Ma la vera svolta è arrivata nel 2013, quando un gruppo d'investitori  cercò di realizzare la fase finale del progetto per trasformarlo in un sito turistico. Molte parti del complesso dovranno essere sventrate e ricostruite come nuove aree urbane, tra cui quella denominata "New Prora", che ospiterà condomini di lusso sulla spiaggia, la metà dei quali sono stati già venduti, così come un hotel di lusso e un centro benessere.

A scatenare critiche, l'idea stessa che si possa concepire di fare cassa utilizzando un progetto nazista, e che la sua realizzazione darebbe  alla luce l'idea del turismo di massa che  aveva Hitler. Ma realmente ora il complesso è nel bel mezzo di una vera e propria riqualificazione.

Poiché la proprietà è considerata storica, il governo sta sovvenzionando le vendite. I prezzi base della nuova Prora vanno da 80mila a un milione di euro. Gli acquirenti, però, possono ricevere degli sgravi federali che valgono la metà del costo di acquisto di un'unità.

Questo grande "elefante bianco" tutto in cemento ha avuto una storia travagliata sin dalla nascita e, dopo ventisei anni dopo la caduta del muro di Berlino, il resort del Führer è ancora al centro di dibattiti, nei quali da un lato c'è lo spirito imprenditoriale di investire e valorizzare, ma dall'altro il paese deve fare i conti con il suo passato oscuro. Prora rappresenta, infatti, la reliquia più tangibile del travagliato passato della Germania