Favara diventa sempre più bella. Sicuramente non era brutta, ma chissà, forse qualche abuso edilizio e qualche decennio di abbandono giovanile avranno lasciato il centro storico depauperato e intristito. Da qualche anno, però, a Favara c'è il Farm Cultural Park, ma non è di questo che voglio parlare perchè ormai è una realtà nota, bensì di quello che questa realtà culturale è stata capace di portare: la voglia di investire. E così viene riprogettato, nella piazza principale del paese, un edifico, con destinazione d'uso alberghiera, per mano di un gruppo di architetti, gli Architrend. Gli Architrend, già noti per altri interessanti interventi giù dalle nostre parti, hanno saputo coniugare perfettamente il vecchio con il nuovo, senza troppa retorica ed in un dialogo di perfetta armonia. Rimane quindi il vecchio involucro dell'edificio, ma gli interventi nuovi sono marcatamente segnati, nell'uso di materiali come l'acciaio, il ferro, il cemento armato, il legno lamellare, sia all'esterno che all'interno. Questo progetto è vincitore di un premio, il Pida, Premio internazionale di architettura e design, "Bar/Ristoranti/Hotel d'Autore" 2017.

La giuria ha apprezzato la capacità del progetto di coniugare allo stesso tempo la conservazione e la valorizzazione per mezzo di una continua azione di misurato bilanciamento tra progetto di restauro e progetto di nuova costruzione, e di superare così la falsa dialettica tra antico e moderno.

L’intervento progettuale si pone come proprio fine quello di Conservare l’autentico e aggiungere, tenendolo distinto, il Contemporaneo, ai fini del riuso, per far rivivere il contenitore storico.