Lo studio Carlo Ratti Associati rivela il progetto di un giardino coperto a Milano dove primavera, estate, autunno e inverno sono in mostra in qualsiasi momento dell’anno grazie ad un sistema di controllo climatico  ad alta precisione attraverso il quale l’energia solare in entrata viene parzialmente raccolta attraverso fotovoltaici e parzialmente ridistribuita tra le diverse aree stagionali con zero consumo di energia netta. Immaginate di passare, nel giro di pochi metri, attraverso la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno. Climi diversi. Vegetazione diversa. Tutte e quattro le stagioni insieme, sempre, all’interno di un giardino coperto.Giardino quattro stagioni

 Il giardino delle quattro stagioni occuperà più di 2500 mq all’interno del nuovo parco del quartiere ex-fiera, la zona riqualificata dal consorzio Citylife e ridisegnata da Zaha Hadid, Daniel Liebeskind and Arata Isozaki. Nel Four Season Garden,  centinaia di specie vegetali alloggiano sotto una membrana trasparente, che utilizza sensori per aprire e chiudere, consentendo una regolazione accurata delle condizioni ambientali sottostanti. Regolarizzando costantemente i livelli di illuminazione e calore,  il sistema consente alla metamorfosi delle piante di seguire i diversi cicli stagionali.

Il sistema, spiegano, non lavorerà molto diversamente da un frigorifero e funzionerà grazie alla tecnologia ZNE (Zero Net Energy, usata anche per le cosiddette “Case energetiche”): un metodo che permetterà di produrre energia pulita attraverso i pannelli fotovoltaici e di redistribuirla nei vari “padiglioni stagionali”.Sistema giardino quattro stagioni

I visitatori possono camminare attraverso quattro aree stagionali, a partire dalla primavera e terminare con l’inverno, osservando le trasformazioni della natura nel tempo mentre si svolge nello spazio. Il progetto si estende su una superficie di oltre 2500 metri quadrati all’interno del nuovo parco di Citylife.

Scopo del progetto è quello di permettere ai residenti di entrare in una connessione maggiore con i cicli della natura. Ma anche di cucire passato e futuro in un’idea ispirata all’antica fontana delle Quattro Stagioni situata nelle vicinanze.

Il sistema, spiegano, non lavorerà molto diversamente da un frigorifero e funzionerà grazie alla tecnologia ZNE (Zero Net Energy, usata anche per le cosiddette “Case energetiche”): un metodo che permetterà di produrre energia pulita attraverso i pannelli fotovoltaici e di redistribuirla nei vari “padiglioni stagionali”.